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Lobiettivo della Petizione Pubblica è la richiesta di concessione dell’edificio per la creazione di un Centro polifunzionale socio-culturale tramite finanziamento dalla base ed autocostruzione con “Cantiere Scuola” in collaborazione con il Comune di Ancona, con l'Università Politecnica delle Marche ed altre enti.

Nelle aule della scuola si sono alternate diverse generazioni di studenti, che rappresentano nel loro insieme tutto il tessuto storico-antropologico varanese e della zona del parco del Conero. Tutto ciò fino alla chiusura della scuola e progressivo abbandono. Il progetto ha come obiettivo un rapido recupero edilizio della struttura ed il suo riutilizzo per attività di interesse pubblico, culturale, ricreativo, istruttivo e didattico. La zona in questione ha particolare bisogno di queste attività.

Sollecitiamo quindi le parti interessate in un progetto partecipato con la cittadinanza affinché si adoperino quanto prima per interrompere il degrado della scuola, con lo scopo di restituire valore alla ex scuola in futuro chiamato  SCHOLA NOVA DI VARANO con l’obiettivo di preservare storia e memoria di questo edificio. 

La valorizzazione strutturale ed ambientale della Schola Nova di Varano è il tema centrale del progetto, inserito in un management sostenibile e di costruzione partecipata secondo gli obiettivi posti per il recupero del suolo e la salvaguardia del paesaggio. La Schola Nova si inserisce nel tema europeo delle “Smart cities portuali o Smart-building eco-sostenibili “ con l’obiettivo di riqualificazione del tessuto urbano. Il progetto si offre di essere integrato in un ampio contesto di cooperazioni territoriali e culturali attraverso iniziative promosse in collaborazione con il Comune, l’Università e il Parco del Conero puntando su finanziamenti della Commissione europea, della Regione o dello Stato.

Applicando le buone pratiche che incentivano la vitalità della nostra Regione e favoriscono il benessere e lo stato di salute delle vecchie e nuove generazioni, si faciliterà lo sviluppo e lo scambio di esperienze e cooperazioni territoriali ed interregionali attraverso Conferenze e Workshop sul tema già durante la fase di progettazione partecipata. Seminari tematici mirano ad incoraggiare il dibattito aperto con metodica di Open Space o World Cafè con l’intento di sviluppare e rafforzare una visione strategica urbana connessa con la valorizzazione ambientale delle città. Applicando il quadro normativo europeo sul tema della gestione sostenibile delle risorse urbanistiche esistenti e della mobilità dolce associato al recupero delle materie prime, si amplierà la discussione dell'impatto sulla vita quotidiana della popolazione e della sostenibilità ambientale della città Ancona ponendo l’obiettivo di sviluppare un progetto sperimentale pilota.    
                                                       

Progetto iniziale di ristrutturazione

Collocazioni interne

  • Sportello amministrativo ed ufficio accoglienza, (info-point ed internet point,  Car-sharing e mobilità dolce, Banca del Tempo, Repair-Cafè, spazio ristoro con cucina, auditorium, sala musica e lettura, biblioteca, Forum per il dialetto, vecchi mestieri e tradizioni; 
  • Spazio per dopo scuola e nido,
  • Spazio per movimento, danza, meditazione, fisioterapia ed altro;
  • Spazio per educazione sociosanitaria e formazione specifica; promozione di corsi e stage di formazione per operatori inseriti in percorsi multidisciplinari;
  • Laboratori di vecchi mestieri e tradizioni culinarie e tessili, fotografia, pittura, ceramica ed altro;
  • Progetti di “Città in transizione” e Scuole sostenibili; educazione ambientale ed ecosostenibile di risparmio energetio 
  • Altre “dimensioni” in fase di sviluppo.
  • Foresteria (sottotetto)

Spazio esterno:

  • Orto sinergico e piante aromatiche, biodiversità e seminaio;

  • Attrezzi per movimento fisico e spazio allestito per riposo e ristoro;

  • Biciclette, Nordik-walking, Car-sharing ed altro.

  • Punto ristoro

    Il comitato propone che la direzione dei lavori segua un progetto di Autocostruzione con il potenziale coinvolgimento di enti pubblici quali il Comune, la Regione, il Parco del Conero e l’Università Politecnica delle Marche e di altre associazioni di volontari impegnati per lo sviluppo sostenibile e nella bioedilizia, con lobiettivo di dare ampio spazio al lavoro ed ai progetti di giovanni professionisti.