CONTESTO

Recupero sostenibile della Ex Scuola di Varano, edificio comunale attualmente inutilizzato e più volte messo all’asta. Inserimento dello stesso, in un progetto di costruzione partecipata e di apprendimento permanente ad ampio raggio.

dall’articolo 1 della decisione n. 1720/2006/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2006.

OBIETTIVI

I “Grandi” della storia, rifiutavano la realtà in cui vivevano e credevano nella possibilità di cambiare per migliorare. Tutti abbiamo il desidero di creare nuove realtà di vita sostenibile, di lavorare o produrre in condizioni migliori. È possibile trasformare la Ex Scuola in posti da condividere, per proporre e produrre cultura, con la quale le idee possono svilupparsi.

Per rappresentare al meglio un Centro Polinfunzionale a Varano, non basta trarre spunto dalle origini storiche del luogo, che non sono poi così significative,
ma occorre conoscere bene il “popolo” che ci vive e il “territorio”, famoso per il buon vino, per la vicinanza al Parco del Conero e al Mare Adriatico...

Troviamo scritto: “Varano, domina dal suo colle splendidi panorami verso il Monte e anche verso la città, ed è contornata da una fertile e pittoresca campagna, ricca di vigneti e caratterizzata da querce secolari.” 

Il termine scuola significava inizialmente “tempo libero”, per poi evolversi: da “tempo libero” a “luogo in cui veniva speso il tempo libero”, cioè il luogo in cui si tenevano discussioni filosofiche o scientifiche durante il tempo libero, per poi descrivere il “luogo di lettura”... 

...anticamente, quando ancora non esistevano le strutture, le lezioni filosofiche
avvenivano proprio sotto il grande albero, quell’albero per noi Varanesi è una grande quercia; solida, secolare, protetta, così come deve essere la cultura, un bene prezioso da difendere e accrescere nel tempo, garantendone la sua naturale evoluzione. 

DA “EX SCUOLA” A ”SCHOLA NOVA”

Il concetto di “Scuola Nuova”, contiene tutte le intenzioni dell’associazione ossia la possibilità di ampliare la propria conoscenza attraverso sistemi innovativi senza dimeticare le origini della nostra lingua, il latino nella forma scritta che coincide con il fonema dialettale della forma parlata, tipica del dialetto anconitano di cui Varano è “capitale”.